La cravatta regimental non si può e non si deve assolutamente confondere con una cravatta a fantasia rigata che, comunque, è un accessorio spesso presente nel guardaroba maschile. Quindi, anche se dal punto di vista estetico, esse, possono sembrarvi abbastanza simili, le cravatte regimental possiedono un loro personale codice di stile ed uno specifico significato che le rende un modello unico.

È, infatti, inutile affermare che, fra le varie tipologie di cravatte, quella regimental è probabilmente quella che ha la storia più interessante. Originariamente, infatti, era l’accessorio indossato dai militari britannici ed era decorato da righe diagonali che riportavano i colori del proprio reggimento di appartenenza. La vera svolta arriva nel 1919, anno in cui il principe di Galles decise di andare in visita negli Stati Uniti indossando, appunto la cravatta relativa all’unità in cui, egli, aveva prestato servizio.

Dal quel momento la “regimental” cominciò ad essere un sinonimo di eleganza e tutte le cravatte in questo stile iniziarono a diffondersi come un accessorio irrinunciabile specialmente nei club o nei college. Proprio per via del senso di “appartenenza”, ancora oggi, specialmente in Inghilterra, bisogna prestare molta attenzione prima di indossarla: infatti, gli inglesi conoscono bene i colori dei vari club e una gaffe di stile potrebbe essere molto facile da fare.

Conoscere tutte le tipologie

Le diverse tipologie di cravatte regimental si possono distinguere in base al numero ed al tipo di riga presenti, abbiamo quindi:

  • La titan che ha una sola riga proprio sotto al nodo della cravatta;
  • A nastro in cui le righe si dispongono su tutta la cravatta e ad una distanza regolare;
  • La mogador che è il modello di regimental che si identifica con una striscia larga, poi intervallata da due strisce più strette;
  • Le araldiche hanno le righe della cravatta in orizzontale oppure in verticale;
  • Le ambrate, cioè i modelli che hanno le righe con sfumature differenti ma dello stesso colore.

 Come abbinarle al top per essere sempre alla moda

Certamente è molto facile abbinare una cravatta a tinta unita che va bene su tutto. Ma, differentemente, quando si tratta di abbinare una camicia ad una cravatta regimental, la situazione cambia e le cose si fanno più complicate. Vediamo quindi qualche idea per realizzare degli outfit sempre impeccabili.

Gli elementi fondamentali da tenere in considerazione sono sostanzialmente due: colore e livello di formalità.

Per quanto concerne il colore vediamo che:

  • la cravatta regimental deve assolutamente riprendere almeno uno dei colori della camicia oppure della giacca o, ancora, avere una tonalità che si abbini a questi due;
  • nel caso in cui la cravatta abbia due o anche più colori, uno di questi, almeno, deve richiamare il colore dell’outfit: per esempio una cravatta regimental blu con l’abito blu. Gli altri, comunque, non devono essere troppo “imponenti” rispetto a tutto il mood generale;
  • se i colori della cravatta regimental sono diversi rispetto al resto dei capi, essi, vanno selezionati in maniera tale che siano perlomeno complementari a questi;
  • i modelli più originali sono ammessi solo se accompagnati ad abiti discreti, quindi no ai tessuti Principe di Galles, gessati, ecc.;
  • da evitare è la combinazione di regimental con più colori e giacche multicolori.

Per quanto concerne il livello di formalità si possono distinguere due diverse situazioni d’uso:

  • L’abbinamento classico in cui la cravatta regimental si può indossare con completo e camicia eleganti ma a tinta unita. Oppure, se amate outfit si può osare purchè la cravatta non abbia dei pattern troppo estrosi né per colore né per dimensioni;
  • Gli outfit casual chic in cui la regimental si può anche abbinare ad una camicia a righe purchè si faccia attenzione a non scegliere degli accostamenti troppo azzardati.

Insomma, indossare una cravatta, non è un gesto molto banale e, imparare a conoscerne tutte le caratteristiche è la prima cosa da fare per essere sempre un uomo di stile!

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